STATUTO  

“ A VASTERA” – UNIUN DE TRADISIUN BRIGASCHE –

1.       E’ costituita, con sede in Briga Alta, una UNIONE denominata “A VASTERA”, UNIUN DE TRADISIUN BRIGASCHE” i cui soci fondatori sono coloro che hanno firmato l’atto costitutivo.

1.1.    L’UNIONE è costituita a tempo illimitato.

1.2.    L’UNIONE è apartitica.

1.3.    L’UNIONE non persegue fini di lucro.

SCOPI DELL’UNIONE

1.       Scopi dell’”Uniun de tradisiun Brigasche”,denominata d’ora in poi, nel presente statuto, semplicemente “UNIONE” sono:

A)        Difendere e valorizzare la cultura brigasca nei territori di origine, ovunque esistano comunità brigasche, nei centri di cultura. Per territorio di origine si intende il Comune di Briga Alta (Cuneo), la parte della frazione di Viozene confinante con il Comune di Briga Alta fino al Rio Regius, le zone di Realdo e Verdeggia a monte di una linea che dal Monte Ceriana raggiunge il Torrente Argentina a sud dell’Arma Pisciusa e segue la displuviale del Monte Pellegrino fino al Passo della Guardia, il Comune francese di La Brigue de Nice;

B)        Proteggere il patrimonio tradizionale, inteso come ambiente naturale e come insieme di beni materiali e culturali tramandati dagli antenati;

C)        Tutelare la lingua brigasca nelle sue varianti, proponendosi:

¨                   La compilazione di una grammatica brigasca e di un dizionario delle parlate brigasche;

¨                   La pubblicazione di ricerche sulla storia, l’antropologia, la psicologia, l’arte, l’ecologia, la letteratura popolare, la religione, il canto, la demografia, le scienze naturali, l’etnomedicina che interessino la cultura brigasca;

¨                   L’introduzione della scrittura bilingue nella segnaletica stradale ed in quella indicativa di locali aperti al pubblico o di esercizi commerciali, nelle lapidi commemorative, nei cimiteri;

¨                   La pubblicazione in lingua brigasca o bilingue di uno o più periodici;

¨                   La creazione di un testo elementare illustrato per l’apprendimento del brigasco, destinato ai discendenti dei brigaschi residenti fuori del territorio di origine;

¨                   La elaborazione di films, nastri, musicassette, videocassette, dischi ed altri supporti per la documentazione orale della lingua brigasca;

¨                   La ricerca della corretta scrittura della lingua attraverso la rivista “R NI D’AIGURA” e, come primo esempio, la traduzione del presente statuto in lingua brigasca.
L’UNIONE riconosce come lingua brigasca l’insieme dei parlati tradizionali dei centri di Briga, Murignoo, Rreaud, Verdegia, Carmeli, Burnighe, Ciagia, Upega, Carnin, Viusena.
L’UNIONE riconosce che la lingua brigasca, pur con influssi del Ligure, del Piemontese, del Francese e dell’Arpitano, appartiene alla grande famiglia delle lingue occitane.

D)        Proteggere il patrimonio materiale, sociale e culturale mediante le iniziative di cui si dà qui di seguito un elenco esemplificativo:

¨                   Creazione di case-museo, possibilmente coordinate, che raccolgano materiale autentico fornito in donazione o in prestito da privati cittadini o da enti pubblici. Tali case-museo saranno strutturate secondo criteri scientifici e la classificazione del materiale sarà bilingue;

¨                   Rimessa in pristino dei cosiddetti “monumenti della cultura popolare” sia usufruendo del lavoro volontario – per il valore etico dello stesso – sia utilizzando le risorse umane, tecniche ed economiche che l’associazione riuscirà a reperire.
Di tali monumenti si elencano a titolo esemplifica­tivo: antiche botteghe, seccatoi di castagne, forna­ci a calce, mulini da grano o da castagne, battitoi di lana (folloni o parauu), tessitorie, case per api (bruschi e sciamére), piloni (caplété) antiche fon­tane, poggioli, scale, porte, finestre, fienili, stazzi, forni, casotti, mulattiere, ecc...;

¨                   raccolte di fotografie familiari, disegni e pittu­re antiche, lettere di combattenti ed emigranti, giornali, documenti privati e pubblici;

¨                   fotografie e diapositive dell’attuale situazione ambientale ed umana;

¨                   cori per il canto tradizionale;

E) L’UNIONE si preoccupa sia della difesa dell’am­biente naturale, sia della salvaguardia dello stile urbanistico tradizionale in collaborazione con i Co­muni e con le Associazioni aventi analoghe finalità;

F) L’UNIONE appoggia le manifestazioni organizzate dalle Pro Loco, delle quali riconosce la preziosa ed insostituibile funzione, e collabora attivamente a quelle dirette a stabilire rapporti di amicizia fra i brigaschi e ad incrementare un turismo interessato alla civiltà ed alla cultura brigasche.
Si esemplifica:

¨                   funzioni religiose con preghiere e canti in lingua brigasca;

¨                   conferenze, proiezioni;

¨                   danze e canti tradizionali;

¨                   stimolo alla produzione di opere d’arte figurativa (legno, ardesia, ferro, affresco per capellette) letteraria e musicale dirette ad arricchire il patrimonio culturale locale;

¨                   congressi, riunioni, commemorazioni;

¨                   interventi diretti a promuovere la posa in opera di lapidi o monumenti a ricordo di persone celebri del    territorio o studiosi del territorio, cominciando da Christian Garnier, primo studioso del “parlare” realdese;

¨                   contatti con gli enti o le Associazioni che si interessano alla cultura brigasca e che rappresentano minoranze etniche, specie occitane; 

¨                   appoggio all’azione legislativa diretta ad ottenere il conseguimento dell’autonomia etno-linguistica nell’ambito degli Stati italiano e francese.      

G)        L’UNIONE si propone di realizzare interventi assistenziali in favore dei brigaschi residenti nel territorio di origine.  

LE PERSONE DELL’UNIONE

3.       L’UNIONE si compone di:
Soci Onorari
Soci Fondatori
Soci Ordinari
Soci Juniores.

3.1.             I Soci Onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo scegliendoli fra coloro che risultano benemeriti per attività svolta secondo i fini dell’UNIONE.
I Soci Onorari non pagano quote, hanno elettorato attivo ma non passivo.

3.2.              I Soci Fondatori sono coloro che hanno firmato l’atto costitutivo dell’UNIONE. Hanno elettorato attivo e passivo ed hanno diritto, in numero di almeno tre, di far parte del Consiglio Direttivo. Pagano le quote sociali.

3.3.             I Soci Ordinari sono coloro che chiedono di iscriversi all’UNIONE, ne accettano gli scopi e sono accettati dal Consiglio Direttivo. Possono essere Soci Ordinari tutti coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di età, appartengano o no alla minoranza brigasca, di qualsiasi nazionalità, pagano le quote sociali. Hanno elettorato attivo e passivo.

3.4.             I Soci Juniores sono i minori di sedici anni, che accettano i principi dell’UNIONE e ne attuano lo Statuto. Pagano quote ridotte ed hanno diritto al solo elettorato attivo.

GLI ORGANI DELL’UNIONE

4.       Sono Organi dell’UNIONE:

L’Assemblea dei Soci

Il Consiglio Direttivo

Il Presidente

Il Vice-Presidente

Il Collegio dei Revisori dei Conti.

4.1.             L’UNIONE dei Soci comprende i Soci Onorari, i Soci Fondatori, i Soci Ordinari ed i Soci Juniores. L’Assemblea dei Soci elegge il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti. E’ convocata di diritto una volta all’anno per l’approvazione dei bilanci annuali e della relazione morale.
Per la validità dell’Assemblea è necessaria la maggioranza semplice in prima convocazione; è sufficiente qualsiasi numero di soci aventi diritto voto in seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata dal Presidente o su richiesta di un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo o di un terzo dei soci.

4.2.             L’Assemblea può nominare Presidente Onorario o Vice-Presidente Onorario per tre anni persone che si siano particolarmente distinte nel perseguimento degli scopi dell’UNIONE.

4.3.             L’Assemblea Straordinaria può eseguire modifiche  statutarie, purché indicate all’ordine del giorno della riunione.
Per le modifiche statutarie è richiesta la maggioranza dei due terzi dei soci presenti alla riunione.

4.4.             Il Consiglio Direttivo è composto da sette a quindici membri. Dura in carica tre anni. Di esso hanno diritto a far parte almeno tre Soci Fondatori e la maggioranza dei suoi componenti deve essere formata da brigaschi.
I brigaschi sono:

a)                               coloro che, nati nel territorio brigasco, partecipano alla cultura brigasca;

b)                               coloro che, figli di almeno un genitore brigasco, partecipano alla cultura brigasca;

c)                               coloro che, per assimilazione culturale e linguistica, sono riconosciuti come brigaschi nella considerazione della comunità brigasca.

4.5.             Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario esecutivo, il Vice-Segretario esecutivo ed il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, direttamente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

4.6.             Il Consiglio Direttivo è l’organo che collegialmente decide le linee generali dell’attività dell’Unione, ne programma le varie iniziative, che affida, per la realizzazione, a persone ritenute idonee.
Approva annualmente il bilancia preventivo dell’UNIONE predisposto dal Segretario esecutivo ed il conto consuntivo predisposto dal Tesoriere.                   

4.7.             Il Consiglio Direttivo può nominare Consulenti scientifici scegliendoli fra persone che, per cultura ed esperienza, possono svolgere proficua attività nei     settori della ricerca e dell’applicazione dei risultati della ricerca.

4.8.             Il Presidente rappresenta l’UNIONE e ne riassume gli scopi ed i modelli etici. Dovrà essere scelto tra i membri brigaschi del Consiglio Direttivo.
Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo ed il suo voto è prevalente in caso di parità di voti.      

4.9.             Il Vice-Presidente rappresenta il Presidente su delega di quest’ultimo e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.

4.10.          Il Segretario esecutivo coordina l’attività dell’UNIONE in attuazione delle decisioni del Consiglio Direttivo.

4.11.          Il Vice-Segretario esecutivo aiuta il Segretario esecutivo nelle sue mansioni e lo         sostituisce in caso di impedimento.

4.12.           Il Tesoriere cura l’amministrazione finanziaria dell’UNIONE e tiene aggiornati i documenti contabili in attuazione delle decisioni del Consiglio Direttivo.

4.13.          Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri ed elegge nel suo seno un Presidente che lo convoca e lo presiede.
Il   Collegio controlla la regolarità dell’amministrazione e dell’attività dell’UNIONE. Segnala all’Assemblea, che decide in merito in via definitiva con la maggioranza dei due terzi, irregolarità nell’amministrazione o violazioni dello Statuto da parte di organi dell’Associazione o di singoli soci.

SEDI E BENI DELL’UNIONE

5.       L’UNIONE HA SEDE LEGALE IN BRIGA ALTA.

5.1.             Il Consiglio Direttivo può deliberare che l’attività dell’attività dell’UNIONE venga svolta in più sedi operative. Le riunioni degli Organi dell’UNIONE possono avvenire ovunque i relativi Presidenti decidano di convocarli.

5.2.             Il patrimonio dell’UNIONE è dato da:

¨                               Donazioni

¨                               Elargizioni di enti o privati

¨                               Quote sociali.

5.3.             Le quote sociali vengono stabilite dall’Assemblea dei soci.

5.4.             Il Consiglio Direttivo è impegnato ad operare per ottenere il riconoscimento giuridico dell’UNIONE, anche allo scopo di diventare avente causa di donazioni, acquisti e vendite di immobili o mobili registrati.

6.       Gli atti dell’UNIONE sono redatti in italiano ma l’associazione stessa si  propone di utilizzare quanto più possibile nei suoi scritti la lingua brigasca.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

7.       Il primo Consiglio Direttivo è costituito dai Soci fondatori che coopteranno eventualmente i membri necessari per raggiungere il numero richiesto fra persone scelte con decisioni adottate a maggioranza dei due terzi.  Il primo Consiglio Direttivo potrà essere composto da più di undici membri, qualora i soci fondatori siano più di undici.

7.1.             L’Assemblea Generale sarà convocata entro un anno dalla data della firma dell’atto costitutivo qualunque sia il numero di soci.

 

REGISTRATO A IMPERIA IL 15/06/1987 N° 1274