Ai lettori

 

Ricorre quest’anno il venticinquesimo anniversario della fondazione de A Vastera, e lo ricorderemo il prossimo 6 settembre a Piaggia, comune di Briga Alta, sede legale del- la nostra Associazione, in occasione del “ XXII Ëncontrë ën Tera Brigašca” . “A Vastera, Uniun de Tradisiun Brigasche” è stata costi- tuita il 30 marzo 1984, a Imperia, nello studio notarile del dottor Temesio, da dodici soci fondatori: Boffredo Pier Gianni, Bologna Piero, Frassoni Luciano, Garaccioni Ar- mando, Lanteri Antonio (Nino), Lanteri Carlo, Lanteri Motin Giuseppe, Lanteri Luisa, Massajoli Pierleone, Moriani Roberto, Pastorelli Antonio, Pastorelli Mauro. Nei venticinque anni trascorsi, A Vastera, superando anche momenti di grosse diffcoltà, ha mantenuto vive le sue fnalità, ha realizzato con sempre miglior successo le varie iniziative dirette ad incrementare l’amicizia fra Brigaschi e amici, a far conoscere paesi e montagne della Terra brigasca e, con il suo “ Šcartari de gènte Brigašche”, ha cercato di ricordare la storia secolare della Comunità brigasca e raccontare quella dei suoi ultimi decenni. Inizialmente e per cinque anni, e cioè fno al 1989, la pubblicazione dell’Associazione è stata, a partire dal numero 2, “‘R Nì d’Aigura”, diretta da Pierleo- ne Massajoli, uno dei soci fondatori. La collaborazione fra l’allora direttore della rivi- sta ed il gruppo di noi brigaschi che faceva par- te del Consiglio direttivo è stata per alcuni anni serena e produttiva. Nacquero poi, come qualche volta avviene anche nelle migliori famiglie, alcu- ne incomprensioni, generate soprattutto dal fatto che noi Brigaschi ci riconosciamo un gruppo con particolari sentimenti di appartenenza alla nostra comunità, alle nostra terra e alle nostre tradizioni con il bisogno di esprimerli nei nostri incontri e nelle nostre iniziative e non accettiamo facilmente di essere considerati soprattutto un mero oggetto di studio, sia pure apprezzato. Le fnalità de ‘R nì d’Aigura con i soci brigaschi de A Vastera, pur con- cordando sul piano teorico, vennero a divergere sul piano pratico. I contributi e meriti di Pierleone Massajoli nella fase costitutiva e nell’avvio dell’attività de A Va- stera sono stati importanti e forse determinanti, e noi ancora oggi lo riconosciamo, ma fu lo stesso Massajoli a ritenere opportuno separare le attivi- tà per consentire a lui di svolgere più agevolmente importanti studi e ricerche sulla Comunità briga- sca, che riportò in numerose pubblicazioni di pre- gio, e a noi di portare avanti inziative che potessero esprimere le nostre esigenze e i nostri sentimenti. Massajoli dal 1989 continuò a dirigere ‘R Ni d’Ai- gura e noi nello stesso anno, presidente pro tem- pore Gianni Belgrano, avviammo la pubblicazione di una nuova rivista diretta da Piero Bologna dal titolo: A Vastera, Scartari de gente brigasche”.

Nel venticinquesimo anno di vita dell’Associazione, la no- stra rivista è giunta al 46° numero, pubblicato oggi intera- mente a colori ed i suoi soci ordinari, 12 in partenza, sono ormai oltre duecento e gli abbonati alla rivista sono oltre cinquecento. Recentemente l’Associazione “ A Vastera” è stata inscritta nell’ Elenco delle Associazioni di Volonta- riato come “ ONLUS, con diritto, fra l’altro ad utilizzare per le sue fnalità i proventi derivanti dal “ 5 per mille” di coloro che vorranno sostenerla, e sono già in parecchi ad averlo fatto e a farlo. Con nota a parte, a pag. 42 indichia- mo che cosa implica per l’associazione l’essere considerata ONLUS, cioè Organizzazione non lucratva d utilità sociale. In questo numero, a pag. 6 Giampiero Alberti riferisce ai lettori alcune fondamentali novità della vita associativa: il 14 febbraio u.s. a Imperia hanno avuto luogo le votazioni per il rinnovo triennale delle cariche sociali de A Vastera. In tema di elezioni, riferiamo anche, a pag. 35 sui risultati di quelle amministrative del 6 e 7 giugno u.s. a Triora, Bri- ga Alta, Ormea e Triora Alta, comuni interamente o in parte in Terra Brigasca, con il nostro vivo augurio di buon lavoro ai nuovi eletti. In questo numero, partendo dalla copertina che presenta, in una foto scattata a Nizza nel 1889, un gruppo di Brigaschi in costume festivo tradizionale, con uno di essi in primo piano che suona il “ frife” e con l’articolo di Carlo Lanteri a pag. 8 segnaliamo ai nostri lettori l’attività benemerita del coro “ I Cantaùu”, che in un gruppo di oltre quaranta, si propone di interpretare e continuare a esprimere la passione brigasca per il canto corale sacro e profano. Un vivo grazie, a nome di tutti noi de A Vastera, a Carlo, che ha creato il gruppo e lo dirige e a tutti i componenti del coro. Consideriamo quella dei Cantauu una delle più signifcati- ve iniziative dell’Associazione e vorremmo poter gradual- mente dotare i componenti del tradizionale costume briga- sco, come i Brigaschi del gruppo in copertina. Continua a pag. 26 la preziosa presentazione di Carlo Lan- teri dell’opera pittorica contenuta nella Cappella della Ma- donna del Fontan e a pag. 11 Marco Cantarini e Liliane Masi riferiscono sulla recente gita sociale de A Vastera in Camargue. Il resoconto di Francoise Gastaldi a pag. 13 dell’incontro di studi sulle Alpi sud-occidentali che ha avuto luogo a La Brigue il 4 e 5 aprile 2009 sul tema “ I Crocevia delle Alpi”, alcuni altri articoli connessi all’argomento e l’ intervista di Rino Allaria, a pag. 28, che presenta la bella iniziativa del CAI di erigere una stele sul monte Saccarello, con la scritta “Le montagne dividono le acque, ma uniscono gli uomi- ni”, ci invitano a rifessioni e a fare proposte sull’esigenza di un sempre maggior impegno diretto a favorire gli scambi e le collaborazioni interregionali. Ci è stato richiesto di ritornare ancora sul dibattuto tema della “ posizione linguistica dell’idioma brigasco” e lo fac- ciamo da pag. 21 a pag. 26 con alcune mie considerazioni a nome dell’Associazione e con due articoli in francese, uno del prof. Werner Forner dell’Università di Siegen in Germania ed uno del prof. Jean Ansaldi, che viene a seguito di quanto già di lui avevamo pubblicato sul n. 45. Con que- ste pubblicazioni - pur sentendo l’esigenza di ulteriormente approfondire l’argomento, anche proponendo appena pos- sibile un incontro di studio fra linguisti competenti - rite- niamo opportuno concludere temporaneamente questa fase di interventi, convinti che un po’ di quiete, come consiglia anche il professor Ansaldi, possa favorire un più sereno ap- proccio alla questione. Molti altri interventi, dei quali ringraziamo gli estensori per la preziosa collaborazione, meriterebbero di essere qui se- gnalati, ma lo spazio è tiranno. Non posso però dimenticare di porgere un caloroso invito, certo che verrà accolto da molti, a partecipare al “ XXII Ëncontrë ën Tera Brigasca ën la Ciagia” il prossimo 6 settembre. Ci aspettiamo una numerosa presenza di brigaschi e amici e siamo certi che onoreranno il nostro incontro, come è avve- nuto lo scorso anno a Verdeggia, Autorità politiche ed am- ministrative, che sentiamo vicine per il loro apprezzamento e sostegno alla nostra Associazione. I Piaggesi, sostenuti da tutti noi de A Vastera, si stanno preparando per offrire ai partecipanti una generosa e calda ospitalità.

Arveiru dunca, dopu ër dui d’agust ën Sciacarée, a prima dudëmenega dë sëtembrë ën la Ciagia.

Nino Lanteri