Copertina

Note



 


Guglielmo Frojo

RACCONTI DELL'ALTA VAL TANARO

Golden Press

2016

Formato cm 16x23

pagine 74

 

 Nove agili prose narrative dal sapore antico caratterizzano il volume, celebrando soprattutto le bellezze naturali di un angolo di Liguria montana sullo sfondo delle Alpi Marittime....

La narrazione di Guglielmo Frojo è musicale e scorrevole, fresca e rapida, tanto nei tratti descrittivi di un paesaggismo di ampio respiro, quanto negli stilizzati dialoghi che mettono i personaggi l'uno a confronto dell'altro.

Un parroco, un medico teutonico, un coraggioso e fiabesco animatore di serate danzanti, un improvvisato campione di petanque, un impiegato di Albenga e persino un lupo, scorrono lievi nei racconti, accomunati tutti in qualche modo dalla presenza di un paese, Upega, che possiede tutte le caratteristiche di un luogo dell'anima...

Guglielmo Frojo nei racconti non fa mancare la propria voce, accompagnando lo svolgersi delle vicende con commenti e annotazioni soggettive, quasi a rimarcare l'intento morale, o anche puramente rievocativo, delle sue storie.

 

                                                           (dall'Introduzione di Alessandro Mancuso)

L'edizione di questo libro di ricordi, che evoca in chi ama e frequenta Upega sentimenti e affetti particolari, si inserisce tra le iniziative sostenute economicamente dall' "Associazione Fondiaria Upega" che gestisce i proventi derivanti dall'affitto dei pascoli del paese. L'opera fornisce un utile contributo alla conoscenza della storia più recente, e per questo ancora più viva nella memoria, di una delle Comunità Brigasche dell'Alta Val Tanaro.

 



 


Rita Claudo Furlan
DA BRIGA MARITTIMA A CORTINA D'AMPEZZO, L'ITINERARIO DI UN SOLDATO DELLA GRANDE GUERRA, 1912-1916.
2014
Formato 21x30
pagine 55

 

Nel mese di maggio 1912, un giovane Brigasco, Costantino Lanteri, aveva già compiuto vent' anni. Partì a prestare servizio militare per tre anni, nel corpo dell' Artiglieria di Montagna italiana. Dato che il suo paese, Briga, era allora italiano, andò a svolgere l'addestramento a Mondovì, vicino a Cuneo. La fidanzata, Franceschina Pastorelli (Ina), era sedicenne. Al momento del congedo, si sarebbero sposati poiché erano fatti l' uno per l' altra. In paese lo dicevano tutti. Andando via, Costantino promise: "Non preoccuparti, ti scriverò ogni giorno!" E così fece...Il libro, bilingue (Italiano e Francese), raccoglie le cartoline originali spedite da "Custantin" alla fidanzata Ina (la nonna dell'autrice), documentandone fedelmente il percorso, fino al drammatico epilogo che lo vide vittima di una valanga. Il giovane aveva in tasca la licenza che gli avrebbe permesso di ufficializzare il fidanzamento con Ina e di prepararsi al matrimonio... Un documento commovente di storia familiare brigasca.
 



 


Rita Claudo Furlan
IL CHANTAIT FIOCCA LA NEVE
Auto-edizione, 2013
formato cm 22x14
pagine 220

 

E' il seguito de "Le miraculé de La Brigue", apparso nel 2001 e recensito più sotto."... La levatrice di Briga... Tanta Delina... la cartolina ricevuta sul fronte italo-austriaco dal caporale Lanteri, del primo Reggimento artiglieria da montagna dal regio esercito. Fiocca la neve, fanciulla mia, tremo dal freddo, ardo d’amor. La canzone che diede il nome al ibro di Rita. Io avrei detto: "Fiocca la neve... sul destino". Sì. Il destino. Un destino.... Questo bel libro termina con due parole in Brigasco: "Spërama ben!". Con questo libro Rita è riuscita a mostrare, attraverso la storia semplice di una famiglia, che cosa sia La Brigue, che cosa siano le famiglie brigasche con la loro complessità, la loro ambiguità, ma anche con la loro ricchezza e la loro peculiarità.Francesi, Italiani, Piemontesi, Liguri, Nizzardi... Che cosa siamo?Siamo Brigaschi. Basta!".(dalla recensione di Didier Lanteri in "A Vaštéra", n. 55, p.27)



 


Rita Claudo Furlan
IL MIRACOLO DELLE SETTE FONTANE
Book Sprint Edizioni 2014
Formato cm 14,8x21
pagine 174

Briga Marittima, nel settembre del 1901. Néna sta attingendo acqua ad una fontana vicina a casa,mentre il marito, Fransuà, ferito un mese prima dopo una caduta dal dorso del mulo che gli hacalpestato la gamba, sta lottando contro la cancrena. La vita nel frattempo si svolge con elementi eracconti di tradizione evocati intorno ad Ina, la loro bambina, nata nel 1895 in modo drammatico. I Confratelli dell’Annunziata pregano Nostra Signora del Fontano, lavano la piaga necrotica con l’acqua delle sorgenti sottostanti al Santuario e curano a turni il ferito. Il giorno previsto per l’amputazione della gamba, la squadra medica è arrivata da Torino varcando il Colle di Tenda...
(dalla 4^ di copertina)

 



 


Michel et Marie-Louise Gourdon
NOS BERGERS
HISTOIRE DU PASTORALISME DANS LES ALPES MARITIMES
Les Editions du Cabri
Breil sur Roya, 2014
Album cm 24x32 - Pagine 368 circa 1000 immagini

Ricercare, scavare, approfondire e suscitare, ad ogni scoperta, nuova voglia di sapere, è quello che Marie-Louise e Michel Gourdon non cessano di fare a proposito del mondo pastorale, del pastore, dell'alpeggio e della transumanza. E siccome non si può mai scavare così a fondo come nella terra in cui si vive, è da quella delle Alpi Marittime che essi traggono le pepite che ci offrono nella loro opera. Si tratta, infatti, di una vera e propria miniera, traboccante di informazioni, annotazioni, fonti, tutte ugualmente preziose per chi si interessa di allevamento ovino, di storia e di Alpi. Quest'opera costituisce anche un omaggio sincero agli uomini e alle donne che oggi si dedicano a questa
professione, così difficile ma davvero appassionante.



 


Armand Oliviero
SOUVENIRS DE LA ROYA
Les Editions du Cabri
Breil sur Roya
Formato cm 24x32
pagine 240

Quella del Roya è una Valle delle Alpi meridionali che si estende per una sessantina di chilometri, dal Colle di Tenda a Ventimiglia. Da mille anni è una terra di frontiera. Scopriamo la sua grande e piccola storia, tra Francia e Italia, attraverso centinaia di documenti. Sono il frutto di quarant'anni di ricerca di un innamorato di questa Valle e appassionato collezionista: Armand Oliviéro. Breil-sur- Roya, Saorge, Fontan, La Brigue e Tende, ognuno dei cinque Comuni francesi della Val Roya è rappresentato, con le sue frazioni e i suoi abitanti. Li si vedono rivivere nelle circostanze quotidiane, con le loro attività agricole, artigianali, industriali e turistiche, i divertimenti, le feste ancestrali e la vita religiosa. La Val Roya, via di passaggio fra Provenza, Liguria e Piemonte, è un asse di primario di comunicazione, talvolta sorgente di conflitti fra gli Stati confinanti, che si sono sforzati, in ogni epoca, di controllarlo. La strada, la ferrovia, la dogana e la guardia di frontiera, occupano pertanto una parte importante in questa retrospettiva che termina con il passaggio alla Francia di Tende, La Brigue, Piène e Libre nel 1947.
 



 


Andrea Brustolon, omv
LA VITA DEL VENERABILE PIO BRUNONE LANTERI
UNA BIOGRAFIA MEDITATA
Edizioni Effatà
Cantalupa (TO), 2003
pagine 73

Il Venerabile Pio Brunone Lanteri, benché nato a Cuneo (nel 1759), può, a ragione, essere definito “brigasco” in quanto suo padre, Pietro Antonio Lanteri, era nato e cresciuto a Briga e anche la madre, Maria Margherita Fenoglio, era oriunda di Briga. Il volume di Andrea Brustolon è il primo volume di una serie che uscirà gradualmente e che illustrerà le varie fasi della vita di quest'uomo, che ebbe meriti e intuizioni veramente grandi per la sua epoca, prima fra tutte l’importanza dell’apostolato dei laici nella Chiesa. Le “Amicizie cristiane” da lui fondate sono considerate antesignane dell’Azione Cattolica, la più antica tra le associazioni laicali cattoliche italiane. L’Autore, Oblato di Maria Vergine, la Congregazione fondata da Pio Brunone Lanteri, in questo primo volumetto presenta l’infanzia, l’adolescenza e la vocazione al sacerdozio del Venerabile, dando spazio alle sue origini brigasche, ai suoi studi, alle difficoltà di salute (che lo accompagneranno per tutta la vita, senza però frenarne l’intensa attività). Questo volume va ad aggiungersi ad un’ampia bibliografia già esistente sul Lanteri: citiamo soltanto due volumi “Una bandiera mai ripiegata” di Icilio Felici (Ed.Alzani-Pinerolo) e “Il Padre P. B. Lanteri” di Alberto Moscatelli (Ed. Lanteriana-Foligno). Inoltre, la Congregazione degli Oblati ha publicato recentemente l’Opera Omnia del Lanteri (quattro volumi di scritti e documentazione) e publica una corposa rivista, sempre ricca di notizie storiche sul nostro Venerabile, dal titolo “Lanterianum” (Casa Generalizia-Via Trenta Aprile 17-Roma).
 



 


Nerina Neri Battistin
IL MISTERO DELLA BEALERA
Centro Editoriale Imperiese
Imperia, 2009
pagine 199

Il romanzo è imperniato sulle vicende di un pastore brigasco, Pepu, trovato misteriosamente morto - dopo una vita avventurosa di pastore, commerciante di pelli e forse contrabbandiere - in una "bealera" nei pressi di Pieve di Teco. I carabinieri, cercando elementi utili all'identificazione dell'assassino, ripercorrono i luoghi dove ha vissuto il pastore e così, leggendo il romanzo, oltre a notizie sulla storia e sulla vita di Pieve di Teco e dell’alta Valle Arroscia negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale, troviamo molte delle località e dei monti della Terra Brigasca: Briga, Realdo, Verdeggia, Upega, Viozene, il Saccarello, il Marguareis, il Mongioie, oltre all'indicazione di alcune particolari caratteristiche della Comunità brigasca.



 

   Luisa e Carlo Lanteri
  IL SAPERE DEGLI UPEGHESI
  Associazione Fondiaria Upega, 2015
  Formato cm 17x24
  pagine 158
 

Gli autori, di padre upeghese e profondamente legati alle loro radici brigasche, hannovissuto l’infanzia e la giovinezza a Upega. Hanno raccolto per lunghi anni proverbi, modi di dire, espressioni caratteristiche, filastrocche, indovinelli, scioglilingua, preghiere e canti della tradizione che pubblicano ora in questo libro, grazie alla generosità dell’ “Associazione Fondiaria Upega”. I contenuti della pubblicazione, espressione della saggezza popolare degli Upeghesi, fanno spesso riferimento ad un mondo pressoché scomparso con il progressivo spopolamento del paese. Nonostante ciò, conservano inalterato il valore dell’insegnamento e delle indicazioni che intendono comunicare a chi legge, a riprova della loro perenne attualità, perenne perché fondata su valori che inabitano e scaturiscono dal cuore stesso dell’uomo. Il libro è reperibile a Upega (CN) presso la Locanda e la Pro Loco; a Realdo (IM), presso il Museo "A Cà di Brigašchi" e richiedendolo agli autori. Il ricavato va interamente a beneficio dell'Associazione Fondiaria Upega.
 



 

Giacomo Revelli
NEL TEMPO DEI LUPI
Edizione Pentàgora
2013
Formato cm 11,3 x 18
pagine 240

Il libro racconta la storia di un installatore di antenne per cellulari che viene mandato in Liguria, ai confini con la Francia, dove incontra l’ultimo dei pastori brigaschi, Giusè Burasca, e una lupa. “Una storia al confine tra la modernità delle tecnologie più avanzate e l’apparente immobilità del mondo pastorale, tra un giovane del nostro tempo e un vecchio che sembra provenire dal passato, tra Italia e Francia, tra l’umano e il selvatico, tra la deriva della ragione e la sapienza dell’istinto. Un romanzo di formazione, sul ritorno a origini che abbiamo dimenticato” (dalla recensione della Casa Editrice).



 

Susanne Stoehr
COME IN UNO SPECCHIO
Edizioni arteMedia
2014
Formato cm 21,5x21,5
pagine 48

’Autrice, italo-tedesca, frequenta la Terra Brigasca fin dall’infanzia, quando trascorreva lunghi periodi di vacanza estiva a Upega dove i suoi genitori furono tra i primi villeggianti ad acquistare una seconda casa.Nel 2003 inizia il suo percorso di pittrice: “Durante una crisi di vita e un periodo di malattia nel 2003 potei dare libero sfogo alla mia creatività. Nella lettura e meditazione della Parola di Dio e nel silenzio ho elaborato pensieri interiori, domande e sentimenti e li ho riversati in parole ed immagini su carta e tela...” (dalla prefazione dell’Autrice).Le poesie contenute in questo libro sono accompagnate ed illustrate da delicati acquerelli di cui dieci su trentaquattro riproducono particolari naturalistici della zona compresa tra Viozene e Upega: montagne, torrenti, boschi, alberi e fiori. Un libro da godere con gli occhi e con l’anima nelle cui pagine, attraverso la bellezza del creato, “Come in uno specchio”, è dato di cogliere “tracce dell’Eterno”, come si augura l’Autrice.
 



 


Regione Piemonte

ATLANTE TOPONOMASTICO DEL PIEMONTE MONTANO
BRIGA ALTA

Ricercatore Ivo Alberti (Upega)

Edizioni Il leone verde

Torino 2006

Formato cm 15x21

pagine 202

 

Il volume, n.28 della collana diretta da Arturo Genre e Lorenzo Massobrio, presenta  in modo sistematico i toponimi del Comune di Briga Alta, ancora in uso o vivi nella memoria degli abitanti, raccolti direttamente sul campo dalla voce degli informatori.



 


Edilio Boccaleri

CIVILTA' DEI MONTI

Edizioni Stringa

Avegno (Genova) 1982

Formato cm 24x32

pagine 303

 

Il volume è frutto di una ricerca sul campo nella Valle di Carnino (Comune di Briga Alta, Alta Valle del Tanaro). Si tratta di un approfondito studio sull’ambiente naturale, la storia, l’architettura, la cultura materiale, corredato da un ricco apparato iconografico di fotografie e disegni.



 


Pierleone Massajoli

CULTURA ALPINA IN LIGURIA

REALDO E VERDEGGIA

Edizioni Sagep

Genova 1984

Formato cm 22x29

pagine 254

 

Il volume, dedicato a Realdo e Verdeggia (i due centri della Tèra Brigašca nel Comune di Triora -Imperia- Alta Valle Argentina), raccoglie i risultati di un’approfondita indagine sul campo dentro la vita dei due paesi, che ne ricostruisce il quadro culturale completo, spaziando dalla storia all’architettura, dalla lingua alla cultura materiale, dalle tecniche del lavoro tradizionale alle usanze particolari. Completa l’opera un notevole corredo iconografico.
 



 


C.A.I. Mondovì

PIETRE DI IERI

CIVILTA' CONTADINA NELLE ALPI LIGURI

Edizioni L’Arciere

Cuneo 1981

Formato cm 22x30

pagine 157

 

Il volume, apparso nel quadro di una serie di iniziative promosse dal Club Alpino Italiano per commemorare il centenario della Sezione di Mondovì, scaturisce da un lungo e paziente lavoro di ricerca, quasi tutto sul campo. Vengono presi in esame l’ambiente, l’architettura tradizionale, la conduzione agro-silvo-pastorale, la viabilità, i trasferimenti e i trasporti. Vi si trovano molti riferimenti ai centri della Tèra Brigašca. L’apparato iconografico risulta particolarmente interessante a motivo della presenza di un buon numero di fotografie d’epoca.
 



 


Liliane Pastorelli et la population Brigasque

LA BRIGUE CENT IMAGES...  SENTIMENTS...

 

Tipografia Gamba

Nizza 1991

Formato cm 24x31

pagine 192

 

Il volume presenta una straordinaria documentazione fotografica del capoluogo della Tèra Brigašca e dei suoi maṡàgi (antiche frazioni) nel secolo scorso. Si tratta di preziose testimonianze sull’ambiente e la vita quotidiana, le diverse attività, le feste, i costumi,  le celebrazioni particolari, che delineano un quadro esauriente della società Brigasca nell’ultimo secolo.



 


Didier Lanteri

sul ponte di bassano

MON CARNET DE CHANTS

Edizione Patrimoine et traditions brigasques

La Brigue 2009

Formato cm 15x23

pagine 86

 

Il volumetto è una raccolta di canzoni, preghiere e filastrocche che evocano nell’autore ricordi di famiglia. I testi di questi componimenti sono in Brigasco, Tendasco, Italiano, Piemontese, Francese, Nizzardo, Gavot e Linguadociano.



 


Padre Francesco Ferraironi
(scritto postumo a cura di Sandro Oddo)
CULTURA E TRADIZIONI IN ALTA VALLE ARGENTINA
Edizioni Pro Triora
Triora (Imperia) 1991
Formato cm 17x24
pagine 237

Raccoglie alcuni scritti postumi di Padre Francesco Ferraironi, noto studioso triorese di cultura locale, in cui viene approfondita la conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni di Triora e dell’Alta Valle Argentina (con i due centri Brigaschi di Realdo e Verdeggia).



 


Don Antonio Allaria Olivieri – Luciano Frassoni

la cappella delle alpi

valle dei maestri – alpi liguri

Edizione Associazione Culturale Sant’Erim

Imperia 2016

Formato cm 17x24

pagine 108

A dieci anni dalla pubblicazione della prima edizione "La Cappella delle Alpi" Luciano Frassoni, con la passione che lo distingue per le ricerche e per le iniziative legate alla Valle dei Maestri, ci regala questa nuova edizione riveduta e ampliata...

Nella prima edizione del settembre 2005 l'insieme delle conoscenze su Sant'Erim trovava finalmente una trattazione organica. Nella prima parte il compianto Don Antonio Allaria Olivieri, curatore dell'Archivio diocesano, forniva una ampia e documentata relazione  storica sul sito. Nella seconda parte, Luciano Frassoni raccontava la storia del restauro e raccoglieva leggende e ricordi fino ad allora affidati esclusivamente alla trasmissione orale.

Nell'ultimo decennio l'attenzione e l'amore per Sant'Erim è ancora cresciuto...

In questa nuova edizione ritroviamo la fondamentale relazione di Don Allaria. La seconda parte è stata ampliata, frutto di un continuo lavoro di ricerca: una documentazione ampia, complessa, eterogenea fatta di scritti, articoli, documenti, e arricchita da contributi personali...

Luciano è un caro e prezioso amico della Terra Brigasca... Innamoratosi della nostra terra, delle nostre montagne, della nostra cultura ha saputo dare, e continua a dare, un notevole contributo alle nostre attività. Questo volume è un'importante ma non unica dimostrazione di questo impegno.

                                                            (dalla prefazione di Nino Lanteri)

La stampa del libro è finanziata dall' "Associazione Culturale Sant'Érim' ". Le offerte, ricavate dalla diffusione della stessa, andranno a totale beneficio dell'Associazione.

Il libro si può richiedere a:

 "Via Mentana Pubblicità" - Via Mentana 5, Sanremo (Tel. e Fax 0184 664810);

"Sede Imperia TV" - Via F. Musso 18, Imperia (Tel. 0183 272323 - Cell. 338 9738427).



 


Don Antonio Allaria Olivieri – Luciano Frassoni
LA CAPPELLA DELLE ALPI
VALLE DEI MAESTRI – ALPI LIGURI

Edizione Associazione Culturale Sant’Erim
Imperia 2005
Formato cm 17x24
pagine 38

Il volumetto fa conoscere la Valle dei Maestri e la Cappella di Sant’Erim, antichi centri di vita pastorale dove si sono riuniti per secoli i pastori della Tèra Brigašca che qui confluivano e soggiornavano da Giugno a Settembre. Don Antonio Allaria, nella prima parte, illustra la documentazione storica relativa al sito e all’edificio di culto; Luciano Frassoni, nella seconda, raccoglie leggende e ricordi attinti alle fonti orali e traccia l’itinerario che ha portato al restauro e alla restituzione al culto dell’antica cappella..



 


Sandro Oddo
SÜGELI E BÜGAÉLI
LA CUCINA TIPICA DELL’ALTA VALLE ARGENTINA

Edizioni Pro Triora
Triora (Imperia) 1997
Formato cm 15x21
pagine 89

Il volumetto, terzo della Collana “Conoscere la Valle Argentina”, raccoglie le ricette più caratteristiche e i diversi modi di preparare e cuocere i vari piatti in Alta Valle Argentina (Triora - Imperia -). Si tratta di una ricerca particolarmente vasta e varia, effettuata su un territorio molto ampio e comprendente realtà culturali diverse, fra cui proprio quella dell'area brigasca (Realdo e Verdeggia).



aEM Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
a cura di Mauro Balma – Giuliano D’Angiolini
MUSICHE TRADIZIONALI DEL PONENTE LIGURE
LE REGISTRAZIONI DI GIORGIO NATALETTI E PAUL COLLAER (1962, 1965, 1966)

Edizione Squilibri
Roma 2007
Formato cm 14x20
pagine 131

Nel libro, corredato da due CD, i due studiosi che hanno curato la pubblicazione rendono accessibili ad un ampio pubblico i risultati di tre campagne di ricerca sulle musiche tradizionali nella Liguria di Ponente condotte per conto del Centro Nazionale Studi di Musica Popolare nel 1962, 1965 e 1966. Pubblicazione particolarmente interessante per gli appassionati della cultura brigasca in quanto contiene alcuni brani del suo repertorio musicale tradizionale registrati a Realdo, e a Sanremo da un’informatrice di Briga. La fotografia in copertina ritrae proprio il gruppo dei cantori Realdesi che eseguirono allora i brani per la registrazione.
 



 


Christian Garnier
GRAMMATICA E VOCABOLARIO METODICO
DELL’IDIOMA DI REALDO -TERRA BRIGASCA-

Edizioni A Vaštéra 1995
Formato cm 15x21
pagine 125

E’ la riproduzione di un’opera di Christian Garnier, in Francese, pubblicata Parigi nel 1898 dall’editore Ernest Leroux. Essa contiene, in due parti distinte, grammatica e vocabolario sistematico dei patois di Bordighera (Imperia) e di Realdo, analizzati secondo la metodologia linguistica in uso alla fine dell’Ottocento. Completano la riedizione alcune note biografiche sull’autore.



 

 

Edilio Boccaleri
UNA FORESTA PER DIMORA
LE NAVETTE NELLE ALPI LIGURI
Edizioni Grafiche Amadeo
Imperia 2006
Formato cm 23x33
pagine 271

Descrive uno dei più suggestivi e intatti ambienti delle Alpi Liguri: la Foresta delle Navette. L’autore ne analizza la storia, la viabilità, le sedi umane, la flora, la fauna, la pastorizia, fornendo al lettore un profilo esauriente di questo singolare sito, oltreché con le parole, anche con una serie di utili disegni, grafici e splendide fotografie.



Corinne e Didier Lanteri
BERGERS ET BREBIS DE LA BRIGUE
Edizione Patrimoine et Traditions Brigasques
La Brigue 2010
Formato cm 22x22
pagine 189

Il volume, edito anche con il contributo de “A Vaštéra”, è dedicato alla pecora brigasca e ai pastori di La Brigue il cui ultimo esponente, Francis Lanteri, pratica tuttora la transumanza. E’ un’analisi partecipata del mondo pastorale brigasco, nelle sue molteplici sfaccettature, che coglie il pastore nella storia e nel vissuto quotidiano restituendocene un fedele ritratto. L’opera è corredata dalle splendide fotografie della coautrice.
 



 


Didier Lanteri
DICTIONNAIRE FRANÇAIS-BRIGASQUE
Edizione TAC Motifs des Régions - Patrimoine et Traditions Brigasques
Grasse 2006
Formato cm 16x24
pagine 435

L’opera è frutto di una grande passione dell’autore per la sua lingua materna ed è nata dalla volontà di trasmetterla ai propri figli. Le fonti sono le conoscenze personali dell’autore e di tutti i Brigaschi con cui è venuto in contatto, oltreché quelle bibliografiche del Dizionario della Cultura Brigasca di Pierleone Massajoli e delle riviste R Ni d’ àigüra (dal 1983) e A Vaštéra (dal 1989). Nel dizionario compaiono anche alcuni curiosi neologismi e numerosi esempi di utilizzo dei termini in esso contenuti. Corredano il volume alcune fotografie in bianco e nero.



 


Didier Lanteri

DICTIONNAIRE BRIGASQUE-FRANÇAIS

Edizione  Patrimoine et Traditions Brigasques

La Brighe 2011

Formato cm 16x24

pagine 323

 

Questo nuovo dizionario, che si colloca in continuità con quello pubblicato dallo stesso autore nel 2006, partendo dal Brigasco, arricchisce il lavoro finora svolto da lui e da altri studiosi. “Non è una semplice trasposizione del vecchio: è un reale arricchimento del primo ed è una nuova interessante tappa di  un lavoro mai concluso, mai fine a se stesso, di un itinerario delle attività che tendono a mantenere in vita i ricordi, le tradizioni e i sentimenti degli appartenenti, come nel nostro caso, ad una microregione che ha una storia millenaria” (dalla prefazione in lingua italiana di Nino Lanteri).
 



 


Piero Bologna
DIZIONARIO DELLA LINGUA BRIGASCA
Tipografia Bella
Roma 1991
Formato cm 15x21
pagine 159

E’ un dizionario sintetico Brigasco-Italiano che riporta i termini di uso comune nei vari centri della Tèra Brigašca escludendo quelli di più recente conio. Include una sintetica grammatica del Brigasco e, ad integrazione del significato dei vocaboli, modi di dire sentenziosi o arguti in uso fino alla prima guerra mondiale.



 


Pierleone Massajoli - Roberto Moriani
DIZIONARIO DELLA CULTURA BRIGASCA
VOLUME I LESSICO

Edizioni dell’ Orso
Alessandria 1991
Formato cm 17x24
pagine 535

Contiene 5000 termini, considerati principali, e 35000 voci derivate della lingua brigasca, trascritti e spesso registrati dalla voce stessa degli informatori. Il dizionario è frutto di un lavoro animato da uno spirito più etno-antropologico che linguistico ed aiuta a conoscre meglio la cultura brigasca soprattutto dal punto di vista storico ed umano. Il volume è completato da una notevole serie di disegni e cartine tematiche.



 


Pierleone Massajoli
DIZIONARIO DELLA CULTURA BRIGASCA
VOLUME II GRAMMATICA

Edizioni dell’ Orso
Alessandria 1991
Formato cm 17x24
pagine 91

E’ concepito come completamento del lessico brigasco, al quale era dedicato il Volume I. In esso l’autore utilizza un metodo analogo, mettendo insieme il materiale grammaticale attraverso la ricerca sistematica dei dati linguistici con approccio diretto sul campo.



 


Pierleone Massajoli
DIZIONARIO DELLA CULTURA BRIGASCA
VOLUME III VOCI DELLA TRADIZIONE

Edizioni dell’ Orso
Alessandria 2000
Formato cm 17x24
pagine 158

Raccoglie proverbi, detti, indovinelli, filastrocche, leggende, patrimonio musicale epreghiere dei Brigaschi. La stragrande maggioranza dei testi è stata raccolta da inchieste dirette sul territorio, durate dal 1981 al 1997.



 

 

Pierleone Massajoli

DIZIONARIO DELLA CULTURA BRIGASCA

volume IV glusari etnolinguistic cumparà di arpi ligüri maritimi

Edizioni dell’ Orso

Alessandria 2008

Formato cm 17x24

pagine 347

Ultimo volume della collana prevalentemente linguistica intitolata "Dizionario della cultura brigasca", contiene un’indagine condotta su circa mille termini brigaschi, estesa a tutti i dialetti del gruppo Ligure Alpino: Tendasco, Saorgino, Fontanenco, Breglienco, Olivettese. Il campione è completato da una raccolta di etimologia e da un’estensione all’area linguistica Ligure Subalpina e ad alcuni altri punti delle Alpi Marittime.

 





 


Gilbert Chabrol de Volvic
STATISTICA DELLE PROVINCIE DI SAVONA, DI ONEGLIA, DI ACQUI, E DI PARTE DELLA PROVINCIA DI MONDOVÌ, CHE FORMAVANO IL DIPARTIMENTO DI MONTENOTTE
Traduzione in Italiano di Giovanni Assereto
Edizioni Comune di Savona
Savona 1994

Si tratta della traduzione della famosa opera del prefetto napoleonico di Savona, il conte Chabrol, che applica nella sua opera il metodo statistico in forma pionieristica. Per ogni città e villaggio, egli compie un’analisi dettagliata che prende in esame il territorio, la storia, i costumi, la produzione e gli scambi, con grande aderenza alla realtà.

 

Volume I

Formato cm 17x24
pagine 419

Vi si trovano riferimenti al bosco di Upega e alla Gola delle Fascette (Alta Valle del Tanaro).

 

Volume II

Contiene una dettagliata descrizione della foresta di Upega (Alta Valle del Tanaro) e del progetto di una strada per facilitarne lo sfruttamento.

 



 


Marziano Di Maio
VAÌI, GIAS E VAŠTÉRE
TOPONOMASTICA DEL MASSICCIO MARGUAREIS-MONGIOIE
Edizioni Valados Usitanos
Torino 1988
Formato cm 17x24
pagine 166

Il Volume raccoglie circa mille toponimi e costituisce uno studio sistematico del massiccio Marguareis-Mongioie, unito alla descrizione dei luoghi (nome, origine e significato). Esso rappresenta anche un notevole contributo per rettificare toponimi stravolti dalla cartografia ufficiale o colmare lacune cartografiche relative all’area in esame.



 


P. Benoit Avena

notre dame des fontaines

la cappella sistina delle alpi marittime

Edizioni Martini

Borgo San Dalmazzo (Cuneo) 1989

Formato cm 22x30

pagine 175

 

Il volume prende in esame la storia e la decorazione pittorica della cappella di Notre Dame des Fontaines, presso La Brigue. Particolare rilevanza assume l’analisi iconografica dei dipinti, accompagnata da suggestive letture simboliche, non apparenti, delle varie scene.



 


Paul Roque
LES PEINTRES PRIMITIFS NIÇOIS (I PITTORI NIZZARDI DELLE ORIGINI)
Serre Editeur
(in Francese)
Nice 2006
Formato cm 13x24,5
pagine 287

E’ una guida illustrata che descrive approfonditamente le opere dei Primitivi Nizzardi, pitture su tavola ed affreschi, proponendo interessanti itinerari alla scoperta di queste significative opere d’arte e di fede. Da pagina 153 a pagina 183, la descrizione dettagliata degli affreschi del Santuario di Notre Dame des Fontaines, a La Brigue.



 
 

Paul Roque

NOTRE DAME DES FONTAINES -LA BRIGUE-

Serre Editeur

(in Francese)

Nice 2009

Formato cm 16x22

pagine 48

 

Questa piccola guida illustrata descrive in modo sintetico, ma puntuale, il ciclo di affreschi che decora l’interno del Santuario di Notre Dame des Fontaines, presso La Brigue.

Precede, in guisa di introduzione, un altrettanto puntuale accenno alle pitture su tavola contenute all’interno della Collegiata di Saint Martin, nel centro abitato, e ai numerosi sovrapporta istoriati in pietra nera che caratterizzano le abitazioni brigasche.
 



 

Sandro Montevecchi

VIOZENE Sviluppo e declino di un paese

2016

Formato cm 16x24

pagine 208

 

In quest'opera certosina, che si caratterizza per la ricerca meticolosa dei dati e per l'improba fatica della loro organizzazione sistematica, Sandro Montevecchi, di radici viozenesi, che ci ha già regalato un bel volume dedicato a Viozene in cartoline d'epoca, traccia un quadro fedele dell'andamento demografico del paese in due secoli (dalla metà del Settecento alla metà del Novecento), passando per il massimo storico di metà Ottocento fino ad arrivare allo spopolamento che ha caratterizzato tutti i paesi brigaschi dal dopoguerra ad oggi.

Viozene si caratterizza, già in epoca assai antica, per l'insediamento di famiglie di diversa provenienza, attirate nel suo territorio a motivo della presenza di pascoli e terreni agricoli da sfruttare.

Di queste famiglie, provenienti da Briga, da Ormea o da altri centri della Valle del Tanaro, l'autore fornisce le genealogie, ordinate in tabelle, dal loro insediamento in Viozene fino ai giorni nostri. Completano il volume interessanti foto d'epoca che ritraggono sia angoli del paese e del territorio che persone delle famiglie di cui si tratta nell'opera.

Con questo lavoro Sandro Montevecchi aggiunge un importante tassello alla ricostruzione della storia di Viozene e, ci auguriamo, vorrà aggiungerne ancora altri in futuro.

 



 


Sandro Montevecchi

VIOZENE

CENTO DI QUESTI ANNI - Cartoline, storia e memorie

Tipolitografia Martini

Borgo San Dalmazzo (Cuneo) 2001

Formato cm 16x23

pagine 203

 

La pubblicazione raccoglie una preziosa serie di ricordi:

cento fotografie di Viozene che ne presentano mutazioni e aspetti significativi degli ultimi cento anni.



 


Pierleone Massajoli

Liguri Alpini in Argentina

Celebrazioni Colombiane Comitato Provinciale di Imperia

Genova 1991

Formato cm 17x24

pagine 121

Si tratta di uno studio storico-sociale dell’emigrazione delle alte valli liguri in America, segnatamente in Argentina, dove sono emigrati molti Brigaschi delle Valli Tanaro e Argentina. Il volume è frutto dell’elaborazione del contenuto di una cinquantina di lettere che l’autore ha ricevuto, nell’arco di cinque anni, dai corrispondenti argentini ai quali aveva inviato domande e questionari. In esso è possibile ripercorrere la storia di molte famiglie brigasche di emigranti e del paese che, in Argentina, porta il nome di "Lanteri".



 
 

Didier Lanteri

ANTO' PITURINA

Edizione Patrimoine et Traditions Brigasques

La Brigue 2012

Formato cm 22x25

pagine 239

Il volume, edito anche con il contributo de "A Vaštéra", presenta la storia di Antò Piturina, ispirata in qualche punto a fatti reali, non necessariamente collegati fra loro.

La novella è tradotta in tendasco, nizzardo, francese, italiano, piemontese, triorasco e taggiasco, i dialetti delle regioni in cui, tradizionalmente, i Brigaschi si recavano con le loro greggi a svernare e che erano abituati a comprendere e parlare. In questo senso, il volume vuole documentare proprio questi due pilastri della cultura brigasca: nomadismo e plurilinguismo.

 



 
 

Erminio Lanteri Motin

POESIE

Edizioni A Vaštéra

2012

Formato cm 17x24

pagine 109

 

Il libro raccoglie le poesie del fecondo poeta brigasco Erminio Lanteri Motin, scomparso nel 2007.

“Le sue poesie sono l’espressione  dei sentimenti che riusciva, con freschezza e semplicità, a cogliere fra la sua gente ed osservando  le nostre  montagne, ma sono anche  la raccolta, per ricordarli e tenerli in vita , di vocaboli ed espressioni  che molti  Brigaschi  già stavano dimenticando  e che sarebbero potuti andare perduti. Esprimeva le caratteristiche dei luoghi e  i   sentimenti suoi e della gente della sua terra con “pensieri senza pretesa” come era solito dire  ed amava scrivere nell’idioma brigasco, che considerava la sua lingua madre. E’ stato un autentico cantore  della cultura  delle comunità che da secoli vivono intorno al Saccarello, sapendone cogliere ed esprimere ricordi, emozioni e sentimenti” (dalla Prefazione di Nino Lanteri).

 Le trentasette poesie presentate in Brigasco sono corredate dalla traduzione a fronte in Italiano (per trentacinque la traduzione è dell’autore stesso). Il volume è impreziosito da undici disegni di Libereso Guglielmi, amico dell’autore, realizzati appositamente per la copertina e per illustrare alcuni dei componimenti poetici della raccolta.
 



 

 

Tullio Pagliana

“la questione delle viozenne”

storia dei pascoli di viozene

Quaderno n.4

Edizione Museo Etnografico Alta Val Tanaro

Associazione Culturale Ulmeta

Genova 1995

Formato cm 17x24

pagine 59

Il volumetto, corredato da fotografie in bianco e nero e disegni dell’autore, traccia un quadro dettagliato,  relativamente ai secoli XVIII e XIX, della storia della “questione delle Viozenne”, le innumerevoli contese per i pascoli nel territorio di Viozene, fra gli uomini di Pieve di Teco (Im) e quelli di Ormea (Cn).

L’autore si avvale di numerosi documenti d’archivio che, tra l’altro, forniscono interessanti notizie circa i toponimi della zona, la distribuzione del bestiame e la vita dei pastori dell’epoca.

 



 

 

Maria Tarditi

Vestivamo alla poveraccia

Edizione arabAFenice

Boves 2013

Formato cm 14x21

pagine 143

Il libro-intervista, che raccoglie alcuni ricordi di Maria Tarditi, un’anziana maestra piemontese autrice di diversi libri analoghi, contiene, alle pagine 93-97, i suoi ricordi relativi all’ incarico come maestra presso la scuola di Realdo (Im) nell’anno scolastico 1946-47. Ne risulta un brevissimo ma efficace ritratto della comunità di Realdo nel difficile clima dell’immediato dopoguerra, caratterizzato anche dalla questione dei nuovi confini fra Italia e Francia.



 

 

Rita Claudo

Le miraculé de La Brigue

Roman familial

Editions Tac Motifs, 2001

Formato cm 16x24

pagine 144

 

La “capëléta” di San Bernardo, un piccolo oratorio situato tra il centro di La Brigue e il Santuario di N.D. Des Fontaines, trae origine da un fatto preciso: il 20 Agosto 1901, festa di San Bernardo, si verificò un incidente ai danni di un abitante di La Brigue che ha segnato profondamente la memoria di tre generazioni di donne, con una tale straordinaria precisione di dettagli da tramandarcene intatto il ricordo. L’autrice trasporta il lettore a La Brigue, nella sua famiglia d’origine, agli inizi del XX secolo, immergendolo nella vita quotidiana di allora, una vita semplice e difficile, ma densa di enigmi, avvenimenti e suggestioni.

 



 

 

Luc Thevenon

la brigue  

et ses hameaux

Serre Editeur

Città di Castello, 2011

Formato cm 28x21

pagine 143

Il volume è curato da Luc Thevenon, professore di storia, già direttore del Museo d’Arte e di Storia - Palazzo Massena di Nizza e attualmente Conservatore del “Patrimoine”, specialista del patrimonio artistico del “Comté de Nice”. Il testo, riccamente illustrato, passa in rassegna il patrimonio artistico e culturale di La Brigue e di quelle che erano le sue antiche frazioni attualmente comprese in territorio italiano. Ogni realtà degna di nota dal punto di vista culturale è analizzata con dovizia di dettagli e di documentazione fotografica, da quelle più famose, come il santuario di Notre Dame des Fontaines o i sovrapporta scolpiti, fino a quelle quasi del tutto sconosciute, come certi piccoli oratori campestri o sperdute edicole. Contemporaneamente, l’autore traccia la storia della potente famiglia Lascaris di Briga e di altre illustri famiglie impiantatesi nel borgo nel corso dei secoli dalle regioni limitrofe. Di queste e delle famiglie loro alleate, presenta nel libro, fatto finora inedito, la galleria degli stemmi araldici. E’ un’ opera di agile consultazione, preziosa per una più approfondita conoscenza della Terra Brigasca.

Carlo Lanteri